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GLI AMBIENTI SUBACQUEI:

Chi ha fatto le sue eperienze subacquee altrove, in particolare nei mari italiani occidentali deve prima di tutto convincersi di trovarsi in un ambito molto diverso, generalmente forse meno interessante, quantomeno al primo impatto. Infatti, se anche la più modesta immersione nell'Arcipelago Toscano è foriera di immediato appagamento, qui è meglio partire avendo un'idea di cosa e dove cercare, pena l'inevitabile frustrazione. Detto questo, non si pensi che non valga la pena di indossare una maschera.
In generale l'alto Adriatico è una distesa sabbiosa, degradante verso la Croazia, con fondali intorno ai 30 metri. La bassa profondità e la climatologia resa talvolta "continentale" dai frequenti venti grecali genera una notevole escursione termica dell'acqua che può variare, durate l'anno, fra i 5-6° e 26-28°. L'area presenta comunque ambienti molto diversi fra loro ed è opportuno descriverli separatamente:

Le coste occidentali e settentrionali, in sostanza quelle italiane, sono caratterizzate da ampissime spiagge sabbiose con pendenza molto modesta, interrotte solo da opere artificiali quali dighe, pennelli ed opere varie a protezione delle coste e dei porti fluviali o lagunari, generalmente realizzate con massi. Il fondo sabbioso, la temperatura estiva elevata e l'apporto di nutrienti da parte dei fiumi, riducono in modo sensibile la visibilità, che d'estate può scendere sotto i due di metri. Lungo la costa, quindi, non vi sono elementi interessanti (a parte le stesse opere artificiali che costituiscono un proprio habitat ma dove talvolta ci sono divieti o, in stagione, bagnanti).

Le "tegnue. "Di fronte alla costa, ad una distanza variabile fra qualche miglio e diverse miglia si trovano delle formazioni molto tipiche ed altrettanto interessanti dette "Tegnue" (trattenute). Si tratta di affioramenti rocciosi, che si elevano dal fondale fra qualche decimetro e qualche metro, disposte in aree delimitate e in genere orientate parallelamente alla costa. Sono abbastanza numerose e si trovano, in genere su fondali fra i 15 e i 25 metri. Le tegnue, potendo esse sole ospitare la fauna ittica tipica dei substrati duri, costituiscono un'importante habitat capace di concentrare in spazi ristretti numerose polopazioni e ampie diversità biologiche. La ricchezza ambientale deriva anche dall'ostacolo che esse stesse costituiscono alla pesca a strascico (da qui il nome "trattenute"), creandosi così spontaneamente delle zone di salvaguardia. Purtroppo anche qui bisogna tener conto della scarsa visibilità. L'ambiente, per le sue peculiarità, è stato notevolmente studiato; per chi volesse saperne di più segnaliamo:

L'Associazione Tegnue di Chioggia - (informazioni varie, foto e video ed altro)

Informazioni utili e curiosità sul portale: "Sottomarina.net"


Le coste orientali, quelle croate, sono caratterizzate in prevalenza da una costa rocciosa di tipo calcareo che va infine a posarsi sul fondale sabbioso. Il tipo di costa, il limitato apporto fluviale e le correnti prevalenti che nell'Adriatico hanno un orientamento antiorario garantiscono una visibilità molto migliore, sulla decina di metri o più. Le forme di vita presenti sono notevoli e comprendono sia quelle tipiche dei fondali sabbiosi (Ceriantus, Stelle marine, Pinne Nobilis) che quelle dei substrati rocciosi. Si trovano anche diversi crostacei e molluschi e sulle scogliere sono diffusi anche i datteri di mare (ovviamente non si possono prendere). Ci troviamo quindi in un ambiente gradevole, facilmente esplorabile e che diventa via via migliore spostandosi verso le isole del centro sud. Purtroppo le normative locali sono molto restrittive, al punto da scoraggiare l'attività subaquea ai più. La sola cosa consentita senza particolari formalità e costi è l'attività apneistica, purchè senza attrezzi e finalità di pesca. Le immersioni con apparecchi sono consentite solo col supporto di un operatore locale (ce ne sono molti). Sarebbe possibile anche ottenere un permesso per immersioni autonome, purchè in possesso di un brevetto riconosciuto ma i costi sono proibitivi. Si raccomanda quindi di prestare attenzione alle varie disposizioni locali, ricordando che controlli e sanzioni sono rilevanti.
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